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Cristina Cavalli
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 Recensione 24 marzo 2011
30/03/2011 16:06
Music in Streaming a due passi dal Trionfo Giovedì 24 Marzo dalle ore 19 è andato in onda in Streaming Internet un concerto dedicato alla musica contemporanea attraverso il sito http://www.e-theatre.it/

Una iniziativa dal sapore innovativo che ha visto protagonisti on-air il duo Saladino/Cavalli alle prese con partiture fresche di stampa per un progetto divulgativo coraggioso.

Il discorso artistico diventa spesso impervio e all’apparenza tesoro di pochi ma attraverso le tempeste rimangono saldi quei riferimenti unici di un linguaggio condiviso che nasconde desideri comunicativi che vanno oltre la sala e il teatro.
Il concerto è stato un piacevole viaggiare attraverso ad impressioni e ricreazioni arrangiate per l’occasione e accompagnate con estrema sensibilità.
L’arco di Ninni non ha sfigurato vicino a quello trionfale di Costantino, a due passi dal Nuovo Teatro Colosseo in una Roma marzolina testimone di camaleontiche virtù offerte dallo stesso  violoncellista palermitano assieme alla pianista Cristina Cavalli. Il duo ormai collaudato è ben assortito e rappresenta una mediazione ideale nella proposizione del repertorio classico e contemporaneo. Passione e metodo trovano stile e controllo ammaestrando percorsi scoscesi impreziosendo le idee dei compositori a volte appena accennate altre volte spesso solo immaginate.
Un lavoro mosaicale quello dell’interprete che mette a dura prova la lettura per una riproposizione convincente, compito svolto con diligenza ed intelligenza dai nostri musicisti che con arte ed esperienza hanno animato i propri strumenti in discorsi complessi ma nello stesso tempo chiari e propositivi.
L’iniziativa è nuova e ha permesso la diffusione online di nomi noti e meno noti, un segnale forte voluto senza clamori e rancori a dispetto di un ambiente spesso troppo in ombra e poco battuto quale quello della musica contemporanea.

Contemporary Music in Streaming
Nuovo Teatro Colosseo
via Capo d'Africa 29/a
Roma

Musiche di Perrault, Barnard, Gordon, De Rossi Re, Zannoni, Noland, Campogrande
Ninni Saladino, violoncello
Cristina Cavalli, pianoforte

J.R. Perrault: Brother Malcom *
K. Barnard: The Palace of Hsi Wang Mu (piano solo) *
G. Gordon: Lorca Musica (cello solo) *
F. de Rossi Re: To Autumn
D. Zannoni: Il sole inganna
G. Noland: Irrationalismus **
N. Campogrande: Notti & Regine

* italian première
** world première
 

Paolo De Matthaeis

 
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 Presentazione "Mediterraneo" La Stampa
29/11/2010 18:37
 
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 "Mediterraneo" recital in Spain
05/10/2010 16:27
La joven pianista italiana Cristina Cavalli toca hoy en Eutherpe

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J. Revuelta / León
Una ruta a lo largo de la cuenca del Mediterráneo, a través de los olores, los colores, los sonidos de los países que lo rodean, ritmos que evocan Venecia, pintada por Mendelssohn, a través del Nápoles de Domenico Scarlatti, llegando a Grecia a día de hoy con Mikis Theodorakis, concluyendo el viaje en España, entre los ecos de la música popular andaluza y la magia del flamenco. Esta es la sugerente propuesta de la pianista dePiacenza, Cristina Cavalli, en el concierto que Eutherpe ha previsto a las 20:00 h. para despedir el mes de septiembre. Entre sus maestros figuran Sergio Fiorentino, bajo cuya dirección estudia hasta 1998, y Pier Narciso Masi, con quien se perfecciona en la Academia Musical de Florencia.
Cavalli realiza conciertos como solista y en formaciones de cámara, con un repertorio que va desde el barroco hasta la música contemporánea. Gracias a la última, enriquece su experiencia musical con su participación en importantes eventos. Como solista y con grupos de cámara toca en Palazzina Liberty y Sala Verdi, en Milán; Teatro Municipal de Piacenza, Teatro Cavallerizza de Reggio Emilia, Teatro Magnani de Fidenza y Teatro Ruskaja de Roma. Vive y trabaja en Roma, donde es profesora de Piano 

 
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 Recensione concerto 30 gennaio
01/02/2010 23:46
E VENNERO GIÙ LE STELLEConcerto del duo Saladino – Cavalli con musiche di Pergolesi, Beethoven, 
Martucci, Schumann

“In ogni tempo, domina una segreta unione di spiriti affini. Voi che vi 
appartenete chiudete il cerchio sempre più stretto, perché la Verità 
dell’arte emani la sua chiara luce, spandendo ovunque gioia e 
benedizione!” (Schumann, “Scritti sulla musica”)

Sabato 30 gennaio nell’aula magna della università Valdese di Roma – il 
duo Saladino-Cavalli si è esibito in un programma emozionante passando 
dalle melodie di Pergolesi ai sogni fantastici di Schumann, attimi 
lirici filtrati da un Beethoven classico e ricco di tensioni.

L’esuberanza del violoncello ha ceduto alla razionalità del pianismo 
elettivo, fatto di entropia ed inquietudine una ricetta pulita ed 
attenta nella rilettura degli interpreti. Si leggono le storie di tutti 
i giorni al concerto; s’intendono i meriggi e il freddo dell’inverno che 
stenta, aggrappato alle coperte ad uscire dall’ambizione per smuovere un 
pensiero attraverso le agogiche e agli incontri nei paesaggi comuni, 
pensati assieme, su quei tratti a colori di un tiepido lumino che 
alimenta un meccanismo collaudato.

La sonata in la maggiore di Beethoven fu scritta nel 1808, un ingegnoso
tripudio di temi alimentato da un filo conduttore di ricami fortunati ed 
eleganti. Il violoncello accarezza gli spazi che il pianoforte disegna 
con precisione, un lavoro delicato nel bilanciare una sonorità irruenta 
e prepotente della voce maschile e cortigiana.

Le musiche di Martucci e Pergolesi incorniciano un paesaggio 
spettacolare, lasciano intravedere lo spirito e la timbrica 
sfacciatamente concertante quasi a ribadire un suonare metafisico, 
incurante della regola ma attentissimo al ghiotto suonare accattivante e 
sensuale.

Il duo affronta con coraggio le difficoltà, dileggiando il sapore della 
musica d’occasione fatta per le poltrone porporine sfidando gli 
equilibri che troveranno posto nelle pirotecniche fantasie di Schumann. 
Scendono le stelle e rotolano sul pavimento.. attraversano la sala 
sprigionando scintille variopinte, un carnevale romantico sviluppato tra 
desiderio e passione per una serata diversa per la quale, tutti 
aspettano ansiosi un continuo.

Paolo De Matthaeis

 
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